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I carboidrati: un’importante fonte di energia che può causare gonfiore

I carboidrati, detti anche glucidi (dal greco glucùs, dolce), sono composti chimici organici formati da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno. Si suddividono in:

  • monosaccaridi: formati da una sola unità ripetitiva (glucosio, galattosio e fruttosio);
  • disaccaridi: formati da due unità ripetitive (lattosio e saccarosio);
  • oligosaccaridi: formati da poche unità ripetitive (maltotriosio e raffinosio);
  • polisaccaridi: formati da molte unità ripetitive (amido e glicogeno);

I monosaccaridi e i disaccaridi vengono detti anche zuccheri.

I carboidrati, inoltre, si distinguono in:

  • carboidrati semplici: monosaccaridi e oligosaccaridi;
  • carboidrati complessi: polisaccaridi.

I monosaccaridi e i disaccaridi vengono detti anche zuccheri. Finora abbiamo visto che i carboidrati si trovano in forme diverse, ma quelli più noti sono gli amidi, gli zuccheri e le fibre. Gli amidi si trovano nel pane, nella pasta e nelle patate; gli zuccheri si trovano naturalmente nel latte (lattosio) e nella frutta (fruttosio); poi, vi sono i comuni dolcificanti (zuccheri semplici) quali lo zucchero bianco, lo zucchero di canna, il miele, lo sciroppo d’acero, etc. Le fibre si trovano in alimenti di origine vegetale, quali la frutta, la verdura, i cereali integrali, le noci, i legumi. La fibra è disponibile in due varietà:

  • la fibra solubile, che si dissolve in acqua: gli alimenti con fibra solubile includono farina d'avena, noci, fagioli, lenticchie, mele e mirtilli;
  • la fibra insolubile, che non si dissolve nell'acqua, può aiutare il cibo a muoversi attraverso il sistema digestivo, promuovendo la regolarità: gli alimenti con fibre insolubili includono grano, pane integrale, couscous integrale, riso integrale, legumi, carote, cetrioli e pomodori.

Metaforicamente, la fibra insolubile è una spazzola che, passando attraverso il tratto digerente, porta con sé tutte le sostanze da eliminare.

Quali sono le funzioni dei carboidrati
Le funzioni dei carboidrati includono:

  • fornire energia (funzione principale): il glucosio, uno zucchero semplice, viene utilizzato per fornire energia a tutte le cellule del corpo;
  • riserva energetica sotto forma di glicogeno (polisaccaride): se il corpo ha già abbastanza energia per svolgere le sue funzioni, gli zuccheri in eccesso (glucosio) sono immagazzinati sotto forma di glicogeno nel muscolo e nel fegato;
  • funzione strutturale: sebbene la maggior parte del glucosio assorbito venga utilizzato a scopo energetico, un’altra parte viene convertita in ribosio e desossoribosio, elementi costitutivi essenziali di alcune macromolecole quali RNA e DNA (che contengono i nostri geni), e ATP (una molecola usata per liberare energia), oppure utilizzata per produrre grasso.

Digestione e assorbimento dei carboidrati
La digestione dei carboidrati inizia nella bocca e prosegue fino all’intestino, dove avviene l’assorbimento dei nutrienti. Gli zuccheri, unità semplici, vengono assorbiti facilmente. L’amido, il principale costituente dei carboidrati complessi, necessita di un processo più elaborato in quanto formato da più unità di glucosio legate tra loro; la digestione dell’amido comincia in bocca, poi prosegue nello stomaco e si completa nell’intestino tenue grazie all’azione combinata di succhi pancreatici e intestinali; una volta completata la digestione, i carboidrati, scissi nelle unità semplici, vengono assorbiti.

I carboidrati causano gonfiore? I probiotici ripristinano l’equilibrio della flora intestinale
Non tutti i carboidrati introdotti con la dieta sono facilmente digeriti e lo stesso amido può risultare di difficile digestione. Alcuni vegetali, come i legumi, contengono oligosaccaridi indigeribili (raffinosio e stachiosio) che subiscono fermentazione nell’intestino, con produzione di gas. Anche le fibre alimentari sono indigeribili e un loro consumo elevato può provocare formazione di gas intestinali con sensazione spiacevole di gonfiore e pesantezza. In questi casi, è possibile ricorrere all’utilizzo di probiotici, microrganismi vivi e funzionali (come quelli che fanno parte del microbiota intestinale) che, grazie alla loro azione, favoriscono l’equilibrio della flora intestinale contribuendo alla degradazione di questi carboidrati, riducendo i tempi di permanenza e favorendo il transito. Infine, è sempre utile bere quotidianamente un’adeguata quantità di acqua poiché favorisce il movimento delle fibre insolubili lungo tutto l’intestino, oltre a evitare in generale di incorrere in disidratazione.

Fonti

Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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