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Colica renale: definizione, cause, sintomi e rimedi

La colica renale è un disturbo comune nei giovani adulti tra i 20 e i 50 anni. Si manifesta solitamente con dolore acuto e violento nella parte bassa di schiena e addome che può raggiungere anche il fianco. Ripristinare un’idratazione adeguata e una terapia farmacologica antidolorifica sono i trattamenti generalmente adottati per affrontare efficacemente una colica renale.

Cos’è la colica renale?

La colica renale è un dolore di forte intensità che si manifesta in modo improvviso nella parte bassa dell’addome e della schiena. Il dolore forte è causato dal passaggio di piccole formazioni solide di sali minerali, denominate calcoli renali, presenti nei reni.
La colica renale è un disturbo molto comune nella popolazione adulta, il Medical Center dell’Università di Creighton nel Nebraska ha stimato che una percentuale compresa tra il 5% e il 15% della popolazione mondiale ha sofferto di questa patologia. In oltre il 70% dei casi la colica renale si manifesta in persone con età compresa tra i 20 ed i 50 anni con una netta prevalenza del sesso maschile rispetto a quello femminile (rapporto 2:1). Esiste un’elevata probabilità, circa il 50%, di ricadute entro 5-7 anni successivi al primo evento di colica renale se non vengono attuate adeguate misure preventive.

Le principali cause di una colica renale: scarsa quantità di urina e una dieta troppo ricca di proteine

Le cause della colica renale dipendono da molteplici fattori, tra cui troviamo:

  • quantità di urina scarsa o insufficiente: produrre un volume di urina inadeguato, ovvero meno di 1 litro all’interno delle 24 ore, causa un forte aumento della concentrazione di sali minerali e altre molecole di grosse dimensioni che contribuiscono alla calcolosi, ovvero alla formazione di calcoli renali che possono influenzare negativamente la funzionalità renale e causare ritenzione di urina;
  • eccessiva quantità di calcio nelle urine, o Ipercalciuria: circa l’80% dei calcoli renali sono formati da sali di calcio e sono, quindi, causati da un’elevata quantità di calcio nelle urine (>250mg nelle 24 ore). L’ipercalciuria può essere dovuta all’aumento dell’assorbimento intestinale di questo minerale oppure a iperparatiroidismo, una patologia delle ghiandole paratiroidi, piccole ghiandole presenti nella parte mediana del collo che controllano i livelli di calcio nel sangue e il suo assorbimento, oppure da un eccesso di vitamina D, oppure a patologie infiammatorie croniche gravi;
  • livelli elevati di acido urico nelle urine: l’acido urico rappresenta il prodotto finale del metabolismo delle proteine che ingeriamo tramite l’alimentazione; infatti, livelli elevati di questa molecola si riscontrano spesso in chi segue diete eccessivamente ricche di sale e proteine, come la carne, e povere di fibre;
  • scarsa idratazione: un’idratazione quotidiana insufficiente (meno di 1 litro d’acqua al giorno), soprattutto durante la stagione estiva in cui vi è un aumento della sudorazione, causa una scarsa produzione di urina, favorendo la formazione di calcoli renali;
  • infezioni delle vie urinarie: alcuni microrganismi patogeni, come la Klebisiella, favoriscono un incremento del pH e dei livelli di ammoniaca nelle urine, fattori che contribuiscono alla formazione di calcoli renali;
  • famigliarità per calcolosi renale: se all’interno del proprio ambito famigliare esiste una predisposizione alla nefrolitiasi, vi sono maggiori probabilità di manifestare una colica renale;
  • obesità, diabete e ipertensione: tutte queste patologie sono state correlate a un rischio maggiore di calcolosi renale.

I principali sintomi della colica renale

La colica renale è un disturbo che si manifesta con sintomi tipici, tra i quali ricordiamo:

  • dolore forte, acuto nella parte bassa della schiena (sotto le costole) e al basso ventre che può raggiungere anche il fianco;
  • nausea con o senza vomito;
  • pallore;
  • presenza di sangue nelle urine;
  • elevato bisogno di urinare e/o difficoltà a urinare;
  • febbre (se è presente un’infezione urinaria causata dal transito dei calcoli)

Tra i rimedi per la colica renale vi sono: curare l’idratazione, una terapia farmacologica, ma anche la borsa dell’acqua calda.
L’insorgenza di una colica renale è spesso improvvisa, e la ricerca di cosa fare per alleviare il forte dolore che tende ad aumentare con il passare del tempo è uno dei primi comportamenti che si mettono in atto. La prima azione consigliata è certamente quella di chiamare il proprio medico di fiducia o la guardia medica per ottenere indicazioni più appropriate e specifiche per la propria condizione. L’applicazione di una borsa di acqua calda sulla zona dolorante potrebbe aiutare ad alleviare il dolore incessante. Vomito e febbre durante la colica possono facilitare una rapida disidratazione: meglio integrare i liquidi assumendo acqua a basso contenuto di sali minerali come sodio e calcio.
Vi sono poi diversi rimedi che si possono adottare per affrontare e prevenire una colica renale, per esempio:

  • ripristinare un’abbondante idratazione quotidiana assumendo 2-2,5 litri al giorno di acqua povera di sodio e calcio, preferibilmente a piccoli sorsi e a temperatura ambiente;
  • seguire una dieta povera di sale e proteine (soprattutto carne e insaccati), ricca di fibre che favoriscono il benessere intestinale, frutta e verdura che coadiuvano l’idratazione e apportano nutrienti preziosi per la funzionalità renale (vitamine e antiossidanti);
  • evitare alcolici e bibite gassate che influenzano negativamente la produzione e la composizione dell’urina;
  • limitare lo stress quotidiano prevedendo momenti di relax e riposo.

La terapia farmacologica in caso di colica renale si basa sull’impiego immediato di farmaci antidolorifici e farmaci antinfiammatori, tra i quali troviamo:

  • FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) che influiscono sul dolore provocato dalla colica riducendone l’intensità;
  • farmaci antispastici che limitano gli spasmi muscolari dolorosi dovuti al passaggio dei calcoli renali che provoca la contrazione della muscolatura delle vie urinarie;
  • farmaci a base di oppiacei, possiedono una forte azione analgesica e vengono somministrati, sotto stretto controllo medico, in caso di dolori forti che non regrediscono con altre terapie;
  • farmaci antiemetici che contrastano lo stimolo del vomito durante la colica renale;
  • farmaci antibiotici per combattere un’eventuale infezione urinaria presente.

Fonti

Ultimo aggiornamento:30-09-2020

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