Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
back icon Torna agli articoli
Convivere con animali domestici: occhio alle possibili infezioni

La compagnia di un animale domestico regala molti benefici, non solo alla nostra sfera emozionale, ma anche a quella sociale. I nostri amici a quattro zampe hanno però bisogno di attenzioni e cure continue, che tutelano la loro salute e quella dei loro padroni: anche gli esseri umani infatti possono essere colpiti da infezioni che normalmente interessano gli animali che vivono in casa. Non è raro poi che questi ultimi fungano da involontari facilitatori di contagio di alcuni tipi di malattie, da cui non sono direttamente colpiti. Le cause principali delle infezioni legate al contatto con animali da compagnia sono i batteri e i parassiti.

Quali malattie sono le più diffuse e come si trasmettono?
Le vie di trasmissione della malattia sono due: alcune infezioni sono legate al contatto diretto con l’animale, mentre altre al contatto indiretto. La prima categoria comprende casi in cui l’infezione è legata a morsi, graffi o leccamenti (bartonellosi) o al contatto diretto con le feci degli animali, mentre si procede a pulirli (toxoplasmosi). La seconda include invece i casi in cui l’infezione è trasmessa da insetti che si trovano sul pelo dell’animale, come ad esempio pulci e zecche (rickettsiosi) o che pungono prima l’animale e poi l’uomo: quest’ultima evenienza dà origine alla leishmaniosi. In tal caso l’animale può manifestare una perdita di peso, un’alterazione del pelo e lesioni alla cute, con possibile coinvolgimento di alcuni organi.

Bambini e persone anziane sono i soggetti più a rischio
Nella maggior parte delle persone queste infezioni non causano particolari problemi; i sintomi si presentano con un modesto fastidio (stanchezza, febbre lieve o un linfonodo ingrossato) e spesso non ci si rende nemmeno conto di essere colpiti dalla malattia (è il caso ad esempio della toxoplasmosi). Ci sono però alcune categorie di persone che devono prestare una particolare attenzione nel relazionarsi agli animali da compagnia: le donne in gravidanza, le persone immunodepresse, i bambini molto piccoli o le persone molto anziane sono soggetti fragili, nei quali un’infezione può avere un decorso più aggressivo rispetto al resto della popolazione.  Per esempio, nei soggetti con un sistema immunitario molto debole la toxoplasmosi può interessare più organi (dal fegato agli occhi) e richiedere dunque un trattamento specialistico. In gravidanza c’è invece il rischio di trasmissione al feto, con conseguenti possibili danni.

Come fare per prevenire le infezioni?
Per non incorrere in queste malattie e godere appieno della compagnia dei nostri animali domestici, è sufficiente adottare semplici precauzioni:

  • proteggere l’animale con un collare antipulci e utilizzare una lozione che eviti l’insorgere di zecche;
  • assicurarsi che abbia sempre cibo e acqua pulita;
  • fare check-up frequenti dal veterinario ed eventuali esami del sangue per identificare malattie asintomatiche ma trasmissibili all’uomo;
  • lavare sempre le mani dopo averlo toccato;
  • disinfettare prontamente eventuali lesioni da graffi e morsi, evitare che lecchi ferite aperte o altre zone delicate della cute (esiste un collare apposito) o, ancora, dispositivi medici tipo cateteri, al fine di evitare contaminazioni da parte della flora batterica degli animali;
  • cambiare la lettiera del gatto con i guanti, precauzione fondamentale per evitare il contatto con le forme del parassita di toxoplasma eliminate con le feci.

Registrati a Uwell! Puoi ricevere ogni giorno contenuti personalizzati per imparare a condurre una vita sana e vivere meglio