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Cosa mangiare con l’influenza? Gli alimenti e le bevande che ci aiutano a combatterla

Spesso ci siamo chiesti cosa mangiare con l’influenza; anche quando stiamo male vale il detto “siamo ciò che mangiamo”, infatti, alcuni alimenti e bevande possono aiutarci a sentirci meglio (e ad alleviare i sintomi dell’influenza più velocemente).

L’influenza, la regina dei disturbi invernali: sintomi e complicanze
Febbre, dolori muscolari e articolari, congestione nasale, cefalea: tutti sintomi dello stesso male. Si chiama influenza e colpisce milioni di italiani, soprattutto col sopraggiungere della brutta stagione.
L'influenza è una malattia provocata da virus del genere Orthomixovirus che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa perché si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, ma fortunatamente si guarisce in tempi relativamente brevi. Può capitare, a volte, che il decorso sia diverso e comporti complicazioni per alcune categorie di soggetti a rischio, tra cui anziani e bambini. Tra le complicanze legate all'influenza ci sono anche polmonite, otite e sinusite. In ogni caso, meglio prevenire che curare: alcuni piccoli accorgimenti e una sana alimentazione possono di solito aiutare sia a fare prevenzione, sia a combattere l'influenza che ci ha già attaccati.

Le buone pratiche per la prevenzione dell’influenza
L'influenza si trasmette in maniera:

  • diretta: a causa di colpi di tosse, starnuti, interazioni a distanza molto ravvicinata;
  • indiretta: per la dispersione delle goccioline di saliva emesse, anche a distanza, quando si tossisce, si starnutisce o, semplicemente, quando si parla, o ancora attraverso il contatto con oggetti e superfici sui quali si sono depositate le secrezioni delle persone influenzate.

Quando cominciano a farsi sentire i primi sintomi, come dolori muscolari, stanchezza grave, brividi e congestione nasale, è meglio correre ai ripari: è segno che i virus dell'influenza, causa di infezioni alle vie respiratorie superiori, sono in azione. I sintomi sistemici dell'influenza sono dovuti al rilascio di citochine da parte del corpo. Si tratta di uno dei principali meccanismi della comunicazione tra le cellule del sistema immunitario; le citochine entrano nel circolo sanguigno e inducono sintomi nell’organismo, come quelli descritti sopra, tipici dello stato influenzale.
Per correre ai ripari, i rimedi sono tanti.
Secondo le indicazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), la profilassi da seguire per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza prevede:

  • lavarsi le mani con una buona frequenza, per evitare di trasmettere il virus per contatto;
  • osservare una buona igiene respiratoria: coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce;
  • usare fazzoletti di carta e gettarli dopo l’uso, anche in questo caso per ridurre il rischio di contagio, e lavarsi le mani subito dopo;
  • osservare cautela: sarebbe opportuno rimanere in casa a riposo, in particolar modo nella fase iniziale;
  • usare una mascherina quando si ha una sintomatologia influenzale e ci si trova in ambienti sanitari (ospedali).

L’efficacia dei nutraceutici contro l'influenza
I farmaci più comunemente usati contro l’influenza sono gli inibitori delle neuraminidasi (NA) virali, che impediscono ai virus di fuoriuscire da una cellula infetta per contagiare altre cellule. Si tratta di farmaci soggetti a prescrizione medica che richiedono un’accurata valutazione dei sintomi da parte del proprio curante. Fortunatamente, ci sono anche diversi prodotti erboristici e nutraceutici che inibiscono i virus dell'influenza attraverso questo meccanismo e altri che riducono le citochine prodotte dalle cellule.
Non è il solito consiglio: i nutraceutici, cioè i principi nutritivi contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute, vengono davvero in soccorso di chi è affetto da sintomi influenzali.
È emerso da risultati scientifici che alcuni componenti dei nutraceutici (4-luteoline, apigenina, quercetina, acido clorogenico) sono efficaci contro l'influenza. Nello specifico, è stato verificato che tra i vari nutraceutici, quelli in cui sono presenti i quattro composti citati hanno spesso effetti anti-influenzali e anti-infiammatori: ribes nero, acetosa giamaicana (nota come Roselle), polline d'api, echinacea purpurea, ginseng siberiano, miele e propoli possono essere tutti d’aiuto in queste situazioni.
Questi alimenti sono tutti nostri alleati contro l'influenza e possono aiutare a ridurre la tempesta di citochine che ci assale quando siamo affetti da questo disturbo stagionale. Lo studio condotto dal Dipartimento di Fisiologia e Biologia dello sviluppo della Brigham Young University di Provo, negli Stati Uniti, dimostra che questi elementi sono validi per lo sviluppo di una terapia combinata con altri componenti e farmaci, per difendersi dall'influenza.
Tra i nutraceutici, quelli con effetti significativi per vincere l'influenza sono le foglie di ribes nero e le sue bacche, che hanno entrambi dimostrato di avere effetti benefici per naso e gola, i principali target dell’influenza, nonché dai diversi tipi di miele, tra cui in particolare il miele di Manuka della Nuova Zelanda, per le attestate proprietà anti-influenzali.

I benefici delle catechine del tè contro l’infezione influenzale
Anche l'effetto delle catechine del tè è risultato un formidabile avversario dell'infezione influenzale e del raffreddore, come riscontrato da specifici studi epidemiologici/clinici. È emerso, infatti, che queste catechine hanno l’effetto di bloccare l’attacco e la replicazione dei virus nei confronti delle cellule ospite. I benefici del tè sono molteplici e ciò è dimostrato soprattutto contro alcuni virus del raffreddore. Recentemente, sono stati condotti studi sperimentali in questa direzione e, anche se molti dati sono ancora da validare, sembra proprio che il , grazie al suo contenuto di catechine, sia la cosa migliore da offrire a chi è influenzato. Infatti, l'effetto preventivo delle catechine antiossidanti contenute nel tè verde contro l'infezione influenzale e il raffreddore comune è oggetto di attenzione da parte della comunità scientifica da molto tempo.
Le catechine del tè hanno, dunque, un’azione antiossidante che favorisce l'immunità contro l'infezione virale e i gargarismi con tè o altre bevande contenenti questi composti possono proteggere dallo sviluppo dell'infezione da influenza.
È bene ricordare inoltre che questo semplice rimedio può essere associato anche a terapie farmacologiche senza dare interferenza ma, anzi, dando un ulteriore senso di sollievo e benessere.

Fonti

Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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