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Digrignare i denti di notte: cause e rimedi

Il bruxismo, termine medico che indica il digrignare i denti, è un comportamento piuttosto frequente che consiste nello sfregare tra di loro le due arcate dentarie. Prodotto da una contrazione involontaria dei muscoli della masticazione, ritmica o spasmodica, il bruxismo si presenta spesso durante il sonno e può indurre, a lungo andare, a diversi danni fisici non solo ai denti stessi, ma anche a tutti i tessuti circostanti, compresa la mucosa orale. I pazienti che soffrono di bruxismo, inoltre, riferiscono spesso di soffrire di mal di testa, dolori cervicali e mandibolari e addirittura di disturbi dell’udito.

Le cause del bruxismo

Il bruxismo notturno, quello più diffuso, è una condizione di difficile classificazione. Lo dimostra il lungo elenco di fattori storicamente chiamati in causa negli studi su questo comportamento involontario.
Si è parlato di problemi di malocclusione, cioè di disturbi puramente meccanici dovuti al disallineamento tra l’arcata dentaria inferiore e quella superiore, di disturbi psicologici quali ansia e stress, dell’influenza del fumo di sigaretta, così come del consumo di alcol e caffè, specie dopo cena; infine, anche di risposte muscolari a problemi neurologici gravi. Nessuno di questi fattori, tuttavia, ha dimostrato di poter spiegare il fenomeno del bruxismo nella sua complessità. Per questo, attualmente, si tende a considerarlo come un disturbo multifattoriale che coinvolge diversi aspetti organici e psicologici.
Grossomodo, si distinguono due forme di bruxismo:

  • la forma idiopatica, in cui non sono chiaramente identificabili le cause né altri problemi medici o psico-sociali associati al disturbo;
  • la forma secondaria ad altre condizioni mediche associate, come per esempio i disturbi neurologici che si manifestano con un movimento ritmico degli arti o della testa, o i disturbi del sonno, come le apnee notturne.

Digrignare i denti di notte: alcuni rimedi

Al di là degli aspetti tecnici, quando una persona decide di rivolgersi a un medico perché si accorge di digrignare i denti di notte si procede in primo luogo escludendo altri problemi di salute, per poi ricorrere a trattamenti che riguardano lo stato psichico del soggetto. Spesso è però il dentista a segnalare un problema di bruxismo a un soggetto asintomatico, quando si accorge di scheggiature o lesioni non riconducibili a traumi o altri comportamenti.
L’idea è che uno stato di stress cronico, soprattutto legato ai ritmi di vita delle società occidentali, possa concorrere a produrre una maggiore tensione nei muscoli masticatori e, quindi, favorire il bruxismo in particolari soggetti. Da rilevare che il bruxismo, a sua volta, diminuisce la qualità del sonno: ci si sveglia già stanchi, e affrontare una nuova giornata può essere faticoso. Tutto questo non fa che aumentare lo stress, alimentando così un circolo vizioso.
Purtroppo, attualmente non esiste una terapia che si sia rivelata efficace nel trattamento del bruxismo notturno. Esistono però alcuni accorgimenti che possono evitare o alleviare alcune sue pericolose conseguenze. Il primo accorgimento è di evitare alcuni fattori di rischio scatenanti, quali il fumo di sigaretta, il consumo di alcol e caffeina e l’assunzione di stupefacenti. Oltre a ciò, si sono rivelati utili in molti casi gli esercizi di rilassamento e le raccomandazioni di igiene del sonno, come fare attività fisica regolare, non bere alcol, caffè e tè dopo cena, fare un bagno caldo prima di coricarsi per ridurre lo stress, o anche sottoporsi a interventi di psicoterapia di orientamento cognitivo-comportamentale. Un notevole aiuto può venire anche dal dentista, che può porre rimedio a malocclusioni (disallineamento delle arcate dentarie) o punti di contatto anomali tra i denti, anche con la prescrizione di un bite notturno, un piccolo apparecchio, realizzato in resina acrilica trasparente, che funziona come una specie di cuscinetto tra i denti superiori e quelli inferiori evitando le conseguenze del bruxismo.
Non bisogna dimenticare, infine, che esistono anche semplici rimedi che possono aiutare a diminuire lo stress complessivo del soggetto: uno di questi è un adeguato introito di magnesio con la dieta, assumibile con cacao, frutta secca con guscio, legumi e cereali. E quando la dieta non basta, si può ricorrere agli integratori di questo macroelemento.

Fonti

  • Klasser, G. D., Rei, N., Lavigne, G. J., Sleep bruxism etiology: The evolution of a changing paradigm, Journal of the Canadian Dental Association, vol. 81, Canadian Dental Association, 2015.

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25633110
  • Wieckiewicz, M., Paradowska-Stolarz, A., Wieckiewicz, W., Psychosocial aspects of bruxism: The most paramount factor influencing teeth grinding., BioMed Research International, volume 2014, article ID 469187, 7 pages, 2014.

    https://doi.org/10.1155/2014/469187
  • Boyle, NB., Lawton, C., Dye, L., The Effects of Magnesium Supplementation on Subjective Anxiety and Stress — A Systematic Review Nutrients., volume 9, issue 5, page 429, 2017.

    https://doi.org/10.3390/nu9050429
  • Neu, D., et al., Effect of sleep bruxism duration on perceived sleep quality in middle-aged subjects, Eur J Oral Sci., volume 126, issue 5, pages 411-416, 2018.

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30113747
Ultimo aggiornamento:12-08-2020

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