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Gli effetti del caldo sul corpo umano

“Come combattere il caldo?” ecco la domanda più frequente durante i mesi estivi. Il caldo eccessivo infatti può causare diversi disturbi all’organismo, alcuni anche molto gravi.

Gli effetti del caldo sul corpo
La temperatura corporea non è sempre costante; di notte, ad esempio, è leggermente più bassa rispetto al giorno. Questo tipo di variazione si chiama "variazione circadiana", ovvero che avviene all’interno della giornata. La temperatura corporea è un prodotto del nostro metabolismo, cioè del lavoro che viene svolto da tutte le cellule dell’organismo. Le variazioni di calore all’interno del nostro corpo dipendono infatti da alcuni ormoni, come la tiroxina, prodotta dalla tiroide, il GH (o growth hormon, l’ormone della crescita) e il testosterone, e dall’attività del sistema nervoso con produzione di adrenalina e noradrenalina.

In caso di temperatura ambientale esterna elevata, il nostro organismo cerca di massimizzare la perdita di calore attraverso manifestazioni fisiche come la dilatazione dei vasi cutanei, l’aumento della sudorazione e della frequenza respiratoria (e quindi dell’aria espirata). Ma anche attraverso risposte comportamentali, come la diminuzione del senso di fame (una diminuzione dell’apporto di cibo abbassa infatti la produzione di calore), e dell’attività muscolare e fisica. La percezione che si ha quando fa troppo caldo è che il corpo abbia sempre necessità di aria fresca o di ombra, soprattutto durante la notte: la temperatura ideale per dormire, secondo uno studio condotto dal The Sleep Council UK va, infatti, dai 16 ai 18 gradi.

La temperatura e i suoi meccanismi
Dalla fisica sappiamo che il calore si disperde attraverso diversi fenomeni: il nostro organismo utilizza alcuni espedienti per diminuire la temperatura corporea interna; nello specifico:

  • l’evaporazione: in fisica, è il trasferimento di calore da liquido a gas. Il sudore, che è liquido, si trasforma in vapore acqueo e permette la diminuzione della temperatura interna. La diminuzione della temperatura corporea interna avviene dunque perché il sudore sottrae calore evaporando dalla cute; 
  • la Perspiratio insensibilis, traducibile come «traspirazione insensibile»: è un processo fisiologico che consiste nella perdita continua e impercettibile di piccole quote d'acqua da pelle, mucose e vie respiratorie. La quantità è minima, pari a circa 300 millilitri al giorno ma, durante uno sforzo prolungato o, appunto, quando fa caldo, la quantità di sudore è maggiore e allora è chiaramente percepita sulla pelle, se non visibile, ed è definita sudorazione o diaforesi. La sudorazione, data l’estensione della cute, è il meccanismo più efficiente di dispersione del calore. Inoltre, la dispersione del calore aumenta con la vasodilatazione superficiale dei vasi capillari cutanei che comunemente causa l’arrossamento da caldo. È l’unico meccanismo efficace in un ambiente molto caldo e sotto al sole, con un raffreddamento cutaneo proporzionale alla quantità di sudore prodotto e alla rapidità dell’evaporazione;
  • la conduzione: è il processo con cui il calore passa da un corpo caldo a uno più freddo adiacente; quando la pelle calda tocca un oggetto più freddo, viene perso calore: è quello che per es. accade se applico una borsa del ghiaccio direttamente sulla pelle. Il passaggio di calore avviene tra l’esterno e la cute, ed è per conduzione che perdiamo calore introducendo nell’organismo cibi o bevande fredde;
  • la convezione: la cute calda aumenta la temperatura dell’aria che la circonda, la quale scende sulla cute stessa raffreddandola; il vento, naturale o prodotto da un ventilatore, porta a un continuo ricambio dello strato d’aria vicino alla cute che disperde il calore, appunto, per convezione;
  • l’irraggiamento: è il passaggio di calore da un corpo caldo a uno freddo senza alcun contatto ma attraverso l’emissione di radiazioni, come quello che succede, per esempio, per i raggi infrarossi emessi dal sole. Nell’uomo, l’irraggiamento avviene solo nelle zone scoperte, perché i raggi infrarossi sono trattenuti dai vestiti.

Principali disturbi da calore e come combatterli
L’arrivo dell’estate e del caldo regala una sensazione piacevole ma non bisogna sottovalutare gli eccessi del caldo, che si manifestano con diversi disturbi. I più frequenti sono:

  • esaurimento da calore: avviene quando il corpo non si raffredda abbastanza e perde liquidi e sali minerali. Il soggetto è stanco, debole, presenta nausea e mal di testa, la temperatura corporea può salire a 39° o più. È fondamentale andare al più presto all’ombra, sdraiarsi e assumere bevande con sali minerali e zucchero. Se il paziente non si riprende, l’esaurimento da calore può aggravarsi e diventare un vero e proprio colpo di calore, che va trattato come un’emergenza sanitaria;
  • colpo di calore: la temperatura arriva a 40°, la pelle è calda e asciutta; il paziente è confuso, agitato, ha una frequenza cardiaca elevata (tachicardia), nausea e cefalea. Occorre chiamare il 112 al più presto poiché, se il paziente non viene trattato, può arrivare a rischiare la vita;  
  • disidratazione: consiste nella perdita di liquidi e sali minerali essenziali come sodio e potassio. Il paziente ha sete, urina poco, ha bocca e lingua asciutte e può presentare confusione e stordimento. È importante, in questi casi, bere acqua con zucchero e sali minerali; se si assiste a un peggioramento delle condizioni, è bene recarsi in Pronto Soccorso per essere reidratati attraverso flebo endovena;
  • eritema da calore: a causa di un clima eccessivamente caldo e umido, le ghiandole sudoripare si bloccano e si osservano delle piccole formazioni di colore rosso; una sudorazione eccessiva legata alle condizioni climatiche porta infatti al blocco dei dotti escretori e alla conseguente comparsa di eruzione cutanea;
  • eritema e ustione solare: la pelle diventa rossa, calda, pruriginosa e spesso dolente al tatto. Usare panni freddi e lozioni all’aloe può essere utile per lenire il dolore. È importante consultare il medico, che saprà suggerire la corretta terapia. Per prevenire le scottature, è consigliabile invece usare vestiti e cappelli e proteggere la pelle con creme solari con fattore di protezione (SPF) almeno 30;
  • svenimenti: il calore può disidratare e causare svenimenti con perdita di coscienza per eccessiva vasodilatazione e per caduta della pressione arteriosa. Se si sente che si sta per svenire, è bene sdraiarsi e alzare le gambe sopra la testa;
  • edema da calore: mani, piedi e caviglie possono gonfiarsi col calore. Di solito, è un sintomo che scompare quando ci si rinfresca e si alzano le gambe, da seduti o sdraiati. Se l’edema non migliora, meglio consultare un medico;
  • tachicardia e ipotensione da caldo eccessivo: indicano rispettivamente una frequenza cardiaca sopra i 100 battiti al minuto e una pressione arteriosa bassa. La soluzione è idratarsi, stare al fresco e a riposo.

Si può fare attività sportiva quando fa molto caldo?
È sempre bene fare attenzione al caldo eccessivo anche se si è allenati: bere molto, oppure fare esercizio in ambiente ventilato è fondamentale. Una buona pratica è assumere acqua o integratori a base di potassio e magnesio per reintegrare le perdite di questi elementi, fondamentali per l’organismo. Per un’ottimale idratazione estiva e per combattere la disidratazione, è utile bere mezzo litro d’acqua una o due ore prima dell’esercizio fisico, anche se moderato. Poi, assumere un bicchiere d’acqua circa ogni 15/20 minuti di esercizio e un altro mezzo litro d’acqua una volta ultimata l’attività fisica.

Qualche suggerimento per combattere il caldo eccessivo
Anche se non si ha molta sete, è sempre bene cercare di bere molto per evitare la disidratazione: quando si ha molta sete, infatti, significa che si è già sulla strada della disidratazione. Occorre inoltre essere attenti al colore delle urine: se sono chiare non si corre il rischio di disidratazione, se cominciano ad essere più scure, è necessario bere. Per quanto riguarda il cibo, meglio non fare pasti abbondanti e mangiare poco e frequentemente durante la giornata evitando caffè e alcolici anche a bassa gradazione. È meglio vestirsi di chiaro e con abiti leggeri e se si ha molto caldo togliere i vestiti superflui (se l’ambiente lo concede!). Da ultimo, è importante supportare e controllare i cari che vivono da soli o che non hanno l'aria condizionata, restare in casa durante le ore più calde, ed evitare, se possibile, i lavori all’esterno. Per evitare la tipica spossatezza estiva, un aiuto può arrivare dalle bevande a base di integratori.

Ultimo aggiornamento 23-07-2019
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