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Intossicazione alimentare: le 5 regole da seguire

Scegliere cibi sani e adottare alcuni accorgimenti di conservazione e cottura degli alimenti permette di avere a disposizione un cibo più sicuro per la salute e, in molti casi, di prevenire l’insorgenza di malattie trasmesse proprio dagli alimenti, che si manifestano in genere come infezioni o intossicazioni. In particolare, lo sviluppo di una infezione di questo tipo può essere la conseguenza della contaminazione del cibo da parte di microrganismi patogeni. Si parla di intossicazione alimentare invece quando la contaminazione è dovuta alla presenza di tossine, cioè di sostanze ad azione nociva, e di tossinfezione alimentare quando la contaminazione è dovuta alla presenza di microrganismi patogeni e delle loro tossine. I sintomi più comuni sono i disturbi gastrointestinali, che compaiono in genere 24-72 ore dopo l’ingestione del cibo.

Cause dell’intossicazione alimentare
Molte possono essere le cause alla base di una intossicazione alimentare, per esempio:

  • la contaminazione di prodotti freschi dal terreno, dall’uso di acque contaminate durante la coltivazione, o le carenze igieniche durante i processi di produzione o di lavorazione; 
  • una cattiva sterilizzazione di cibi inscatolati o conservati, in particolare delle conserve domestiche;
  • il consumo di cibi crudi o poco cotti: a volte può essere rischioso il consumo di latte o di formaggi non pastorizzati, di carne cruda o poco cotta;
  • il mancato mantenimento della catena del freddo con la conservazione di prodotti freschi a temperature inadeguate;
  • il consumo di funghi non sottoposti a controllo micologico.

Le 5 regole per prevenire una intossicazione alimentare
La maggior parte delle malattie trasmesse dal consumo di alimenti si possono prevenire: secondo l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 5 sono i punti chiave ai quali prestare attenzione per una maggiore sicurezza dei cibi e quindi per prevenire le intossicazioni:

  • attenzione all’igiene: lavarsi le mani prima di toccare il cibo e rilavarle spesso durante la lavorazione degli alimenti. Inoltre, è bene pulire le superfici di lavoro: è possibile utilizzare acqua e aceto oppure bicarbonato di sodio. È importante fare attenzione ad allontanare gli insetti;
  • separare i cibi crudi da quelli cotti, in particolare dividere la carne, il pollame e il pesce crudo dagli altri alimenti conservando i cibi in recipienti chiusi;
  • consumare cibi cotti in modo adeguato: zuppe e ragù devono essere portati a ebollizione;
  • conservare gli alimenti alla temperatura giusta: non lasciare i cibi cotti per più di 2 ore a temperatura ambiente, refrigerare rapidamente gli alimenti cotti e non conservarli troppo a lungo, anche se in frigorifero;
  • utilizzare soltanto cibi e acqua sicuri: utilizzare solo acqua potabile, materie prime fresche e sane, e preferire gli alimenti pastorizzati. Lavare frutta e verdura prima di consumarle: in Italia, gli esperti consigliano di utilizzare un cucchiaino di bicarbonato lasciandoli in acqua per 15 minuti.

Fonti

Ultimo aggiornamento 17-10-2019

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