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La calvizie: tipologie e rimedi contro la caduta dei capelli

La caduta dei capelli è uno dei disturbi estetici più comuni, al pari delle rughe o delle smagliature cutanee. Tra le cause principali c’è l’avanzare dell’età, anche se fondamentale è la predisposizione individuale. La reazione alla perdita di capelli è molto soggettiva, nella maggior parte dei casi, specialmente fra gli uomini, è accettata di buon grado, ma in alcuni casi può arrivare a compromettere la qualità della vita. Componente fondamentale in questo senso è la tipologia di calvizie, perché diverse sono le forme in cui si può presentare. 

Alopecia androgenica, areata e telogen effluvium: le principali forme di calvizie

Varie sono le forme di calvizie e ciascuna può essere ricondotta ad una causa specifica.

  • L’alopecia androgenetica è la tipologia più comune, ne sono affetti sia gli uomini che le donne ed è caratterizza da una progressiva riduzione di diametro, lunghezza e colore dei capelli. L’età in cui compaiono i primi accenni può variare da persona a persona, così come mutevole è l’evoluzione del processo, ma la componente ereditaria riveste un fattore fondamentale. In generale, nell’uomo, la caduta dei capelli interessa in primis le tempie e la parte alta della fronte, risparmiando invece, almeno in uno stadio iniziale, le zone laterali della testa.
  • Una forma importante è anche l’alopecia areata che interessa fino al 2% della popolazione: è legata a una disfunzione del sistema immunitario, e si caratterizza per la perdita a chiazze di capelli, o persino di peli, in una qualsiasi area del corpo.
  • Tra le forme principali si può riconoscere anche il telogen effluvium ovvero una caduta dei capelli di origine benigna, acuta o cronica, scatenata in genere da una condizione stressante che comporta un’alterazione del normale ciclo del pelo. Fisiologicamente, infatti, il ciclo vitale del capello è composto da tre fasi: la prima, anagen, in cui il pelo cresce e si sviluppa; la seconda, catagen, ovvero l’involuzione, il blocco della crescita del capello; infine il telogen, che coincide con la sua caduta. In questa particolare forma di alopecia, l’ultima fase è molto accentuata.

Quali sono gli approcci terapeutici più efficaci?

Per un corretto inquadramento del problema è fondamentale un consulto dermatologico e per individuare la scelta terapeutica più adeguata è buona norma evidenziare possibili fattori scatenanti quali stress e squilibri ormonali, rimossi i quali la caduta dei capelli si può arrestare. La visita è anche importante per evidenziare se è necessario effettuare esami specifici del cuoio capelluto. A oggi, non esiste una soluzione univoca e rapida che risolva facilmente la calvizie; ci sono tuttavia varie opzioni terapeutiche, i cui pro e contro vanno valutati con il proprio medico. Per la platea maschile, un potenziale approccio molto efficace, è quello di ridurre i livelli di un ormone coinvolto nella miniaturizzazione del capello, il diidrotestosterone, bloccando l’enzima che ne permette la produzione a partire dal testosterone. Per entrambi i sessi invece può essere utile migliorare l’afflusso di sangue al cuoio capelluto grazie all’applicazione di apposite lozioni. Un metodo naturale, di per sé non risolutivo ma utile quale mezzo complementare, è il periodico massaggio del cuoio capelluto, secondo modalità da concordare con specialisti in tricologia. Nelle forme più avanzate si può invece ricorrere all’auto-trapianto.

L’importanza del sistema immunitario per la salute dei capelli

Un gruppo di ricercatori di Manchester ha condotto uno studio che ha evidenziato come il sistema immunitario rivesta un’importanza fondamentale per la salute dei capelli. È emerso infatti che alcuni farmaci utilizzati per ridurre i sintomi delle malattie autoimmuni, hanno effetti imprevisti nel miglioramento delle calvizie, andando a interagire con una proteina chiamata SRFP1. I ricercatori hanno effettuato lo studio su follicoli piliferi di volontari sottoposti a trapianti di capelli utilizzando una molecola capace di interagire specificamente contro questa proteina e hanno evidenziato come questo nuovo approccio potrebbe essere molto promettente. Ovviamente, i risultati devono essere ulteriormente validati e approfonditi ma rappresentano una grossa novità e un buon inizio per contrastare la calvizie.

Fonti

  • Phillips TG et al. Hair Loss: Common Causes and Treatment. Am Fam Physician. 2017 Sep 15;96(6):371-378

  • Gordon KA et al. Alopecia: evaluation and treatment. Clin Cosmet Investig Dermatol. 2011; 4: 101–106.

  • Hawkshaw NJ et al. Identifying novel strategies for treating human hair loss disorders: Cyclosporine A suppresses the Wnt inhibitor, SFRP1, in the dermal papilla of human scalp hair follicles. PLoS Biol 16(5): e2003705

Ultimo aggiornamento:30-04-2020

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