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Donna che fa stretching al parco: qual è la giusta quantità di esercizio fisico?

Nel 2017 un’indagine effettuata dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha stimato che, su scala mondiale, un adulto su quattro non svolge attività fisica in maniera sufficiente; la percentuale sale notevolmente invece per gli adolescenti, raggiungendo quota 80%. In Italia la situazione non è migliore: solo la metà degli adulti svolge attività fisica regolare, arrivando ai livelli raccomandati. I dati più negativi riguardano però l’infanzia: un bambino su quattro dedica al massimo un giorno a settimana a giochi di movimento, mentre il 41% trascorre più di due ore al giorno davanti a TV, videogiochi, tablet e cellulari.

È sufficiente il movimento che facciamo per andare al lavoro?
Tantissime
sono le campagne informative delle istituzioni sanitarie che illustrano i benefici provocati da una corretta attività fisica, però non sono bastate a vincere la sedentarietà: come mai? I risultati di una ricerca rispondono a questa domanda: hanno evidenziato che la maggioranza degli adulti, valutando le loro abitudini, ritengono sufficiente il movimento fatto quotidianamente per raggiungere il luogo di lavoro, per lo shopping o per una breve camminata di svago. Dunque, in media, la percezione che si ha di esercizio fisico è inferiore a quanto viene consigliato come ottimale.

La quantità di esercizio fisico consigliata cambia a seconda dell’età 
Per 
infanzia e adolescenza (5-17 anni) il tempo dedicato quotidianamente ad attività o gioco, preferibilmente all’aperto, dev'essere non meno di un’ora a settimana e integrato con almeno tre appuntamenti di attività aerobica, come ad esempio la corsa o la bicicletta. Per gli adulti (18-64 anni) l’attività fisica sale invece a due ore e mezza in sette giorni, preferibilmente da suddividere in frazioni di almeno 15 minuti continuativi. Un buon esempio di attività moderata è quello speso in camminata veloce o lavori domestici. Dopo i 65 anni valgono le medesime indicazioni per l’età adulta, a cui sarebbe bene aggiungere qualche esercizio per migliorare l’equilibrio almeno tre volte a settimana, in modo da prevenire eventuali cadute.

La giusta dose di attività contro l’insorgere di tanti disturbi
Questi piccoli consigli, se seguiti con costanza, consentono di incrementare efficacemente l’attività fisica, fino a raggiungere buoni livelli e a contrastare l’insorgere di diversi disturbi molto comuni, come diabete e patologie cardiovascolari o muscolo-scheletriche, per esempio l’osteoporosi. Per chi è in sovrappeso invece, l’esercizio moderato, associato a uno stile di vita corretto e a un’adeguata alimentazione, favorisce un calo del peso e l’incremento della massa muscolare, migliorando il controllo di zuccheri e grassi nel sangue. L’attività fisica supporta, inoltre, il benessere psicofisico poiché agisce positivamente a tutte le età sugli aspetti psicologici e sociali e riduce il rischio di depressione e demenza senile. Non ci resta che iniziare a muoverci!

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