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La ritenzione idrica come sintomo premestruale

La ritenzione idrica è uno dei disturbi fisici legati al ciclo più diffusi: la maggior parte delle donne sperimenta sensazione di gonfiore, temporaneo aumento di peso e fastidi collegati nel periodo antecedente al ciclo. Il nostro corpo infatti è costituito principalmente d’acqua, una componente fondamentale per il suo corretto funzionamento. A volte, però, capita anche che l’organismo ne trattenga in eccesso, provocando gonfiori e tumefazione. Ma cos’è esattamente la ritenzione idrica e perché si verifica?

Cos’è la ritenzione idrica?

La ritenzione idrica è un accumulo anomalo di liquidi: si verifica quando i meccanismi che regolano i livelli di fluidi nell’organismo non funzionano adeguatamente. Il nostro corpo ha infatti un sistema piuttosto sofisticato per mantenere adeguati livelli di liquidi al suo interno: fattori ormonali, il corretto funzionamento di cuore e sistema circolatorio, ma anche di reni e fegato, giocano un ruolo fondamentale nel regolare la quantità e la distribuzione dei fluidi nel nostro corpo. L’equilibrio fra i liquidi che introduciamo con cibo e bevande e quelli che eliminiamo (principalmente con urine, sudore e respirazione) è mantenuto da un complesso sistema di recettori e ormoni che regolano la quantità di minerali e acqua nell’organismo. In condizioni normali, il liquido che finisce all’esterno delle cellule è recuperato dal sistema linfatico che lo drena per trasportarlo nuovamente nel flusso ematico; se questo meccanismo di rimozione non funziona, o la quantità di liquido accumulato è eccessiva, si può verificare ritenzione idrica e edema. Generalmente è possibile riconoscere facilmente quando i liquidi si accumulano in modo anomalo: la zona si gonfia e la consistenza dei tessuti cambia.

Le cause della ritenzione idrica

Le forme lievi di ritenzione idrica tendono a regredire spontaneamente, mentre i casi più gravi necessitano di attenzione medica, specialmente se l’edema si instaura rapidamente.
Fra i fattori che influenzano la ritenzione di fluidi nell’organismo troviamo:

  • alimentazione: una dieta errata, soprattutto se particolarmente ricca di sale, è in grado di alterare la distribuzione dei fluidi corporei;
  • attività fisica: uno stile di vita sedentario, caratterizzato da lunghe ore passate in piedi o seduti, può facilitare il deposito di liquidi, specialmente nelle estremità (gambe e caviglie);
  • terapie ormonali: alcuni trattamenti ormonali, come la pillola anticoncezionale, possono favorire il trattenimento dei liquidi nell’organismo;
  • terapie: alcuni farmaci, come antidepressivi, antinfiammatori non steroidei e alcuni chemioterapici, possono indurre ritenzione idrica;
  • patologie cardiache e/o renali: cuore e reni hanno un ruolo importante nella circolazione e nel controllo dei liquidi, se non funzionano correttamente si possono determinare edemi e accumuli di liquidi;
  • problematiche venose: se le valvole delle vene non funzionano correttamente, il sangue venoso può rimanere nelle zone periferiche del corpo e non tornare verso il cuore in modo corretto, favorendo la fuoriuscita di liquidi dai vasi sanguigni;
  • sindrome premestruale: i giorni prima del ciclo sono caratterizzati da una serie di cambiamenti, principalmente ormonali, che favoriscono una maggiore ritenzione di liquidi.

Effetti della ritenzione idrica e sindrome premestruale

Con la ritenzione idrica, dunque, i liquidi (principalmente acqua) si distribuiscono e permangono nei tessuti.
Questo accade in particolare durante la sindrome premestruale, che si verifica qualche giorno prima del flusso, nella quale la maggior parte delle donne sperimenta una serie di disturbi legati ai cambiamenti fisici e ormonali in corso. Qualche giorno prima del ciclo mestruale, si può assistere anche alla comparsa di leggero edema, gambe gonfie, gonfiore addominale, aumento di peso transitorio, tensione e dolore (mastodinia) mammari.
Come già accennato, la ritenzione premestruale è principalmente legata alle fluttuazioni ormonali tipiche del periodo antecedente al ciclo, ma la dieta sembra avere un’influenza sul problema. Ridurre il consumo di cibi ricchi di sodio (come alcuni formaggi) e aumentare l’apporto di cibi ricchi di potassio (come frutta e verdura) sembra aiutare a ridurre i fastidi legati alla ritenzione idrica premestruale.
Infine, è possibile assumere tisane che favoriscano l’eliminazione dei liquidi in eccesso e sottoporsi a massaggi drenanti, oltre che continuare a praticare attività fisica regolarmente.
Fortunatamente, la ritenzione idrica legata al ciclo generalmente è transitoria e, quando gli ormoni si stabilizzano, si riduce notevolmente.

Fonti

Ultimo aggiornamento:05-06-2020

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