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Lassativi naturali: quali sono e come assumerli

I lassativi naturali possono essere un alleato per chi soffre di stipsi, un disturbo che affligge molte persone, e che rende il momento di recarsi in bagno un vero e proprio tormento: evacuazioni poco frequenti, feci dure, necessità di sforzare a lungo e sensazione di evacuazione incompleta. Per non parlare, poi, del gonfiore e del mal di pancia che spesso accompagnano chi è affetto da espulsioni laboriose, difficoltose e che a volte richiedono la necessità di manovre manuali.

Idratazione, fibre e attività fisica

Molto spesso, si può combattere la stipsi cambiando il proprio stile di vita: bere più acqua, introdurre più fibre con la dieta e svolgere regolarmente attività fisica permettono infatti di agevolare la funzione evacuativa.
Anche la scelta di alimenti ricchi di fibre, se ben tollerati, può essere di grande aiuto, insieme ai seguenti accorgimenti:

  • bere almeno 1,5-2 litri di acqua e bevande (vanno bene anche le spremute, le tisane, le zuppe) al giorno;
  • iniziare la giornata con cereali da colazione ricchi di fibre e bacche (come le bacche di goji);
  • durante lo spuntino, aggiungere allo yogurt un cucchiaio di crusca di frumento o di avena, e un cucchiaino di semi di lino lievemente macinati;
  • consumare frutta e verdura in quantità opportune, poiché sono ricche di acqua e di fibre;
  • consumare prodotti integrali (pasta, riso, pane) per aumentare ulteriormente l’introito di fibre;
  • adottare uno stile di vita più attivo: fare le scale, cercare di limitare l’uso della macchina camminando di più.

Tuttavia, se non si è abituati a consumare molte fibre, è consigliabile iniziare con piccole quantità e aumentare progressivamente il loro consumo.

Quando prendere lassativi naturali

La stipsi rappresenta uno dei problemi più comuni del tratto gastrointestinale. Quando le modifiche allo stile di vita si rivelano insufficienti a ripristinare la regolarità intestinale, la natura può venirci in aiuto con vari rimedi. Le prugne secche e la frutta cotta, ad esempio, sono dotate di effetti lassativi: il loro consumo può essere utile per la funzionalità intestinale. Oltre a questi alimenti dotati di una naturale azione lassativa, esistono delle piante con proprietà lassative naturali, come:

  • la senna: ottenuta da varie specie di senna, come la S. alexandrina e la S. italica, favorisce la regolarità intestinale. L’azione lassativa delle sue foglie è maggiore rispetto a quella dei frutti. I sennosidi A e B e gli altri derivati antrachinonici presenti nella senna sono responsabili dell’effetto lassativo, che si verifica dopo 10-12 ore;
  • la cascara: ottenuta da varie specie di Rhamnus alpina e da R. cathartica, ha una funzione digestiva e promuove la regolarità del transito intestinale. La cascara contiene cascarosidi A, B, C e D, ed è presente nella composizione di molti lassativi da banco. La sua azione lassativa si esplica dopo 8-12 ore circa;
  • la frangula: ottenuta da Frangula alnus e F. purshiana, è dotata anch’essa di una funzione digestiva e promuove la regolarità del transito intestinale. Il suo effetto lassativo è dovuto alla presenza di glucofrangulina A e B. L’azione lassativa si verifica dopo 10-12 ore circa;
  • l’aloe: estratta da diverse specie di aloe, come l’Aloe africana, l’A. arborescens, l’A. ferox, l’A. perryi e l’A. plicatilis, contiene aloine A e B, responsabili dell’azione lassativa. Il succo ottenuto dalle sue foglie ha una azione positiva sulla funzione digestiva e sulla regolarità del transito intestinale. L’azione lassativa si verifica dopo 6-12 ore;
  • il rabarbaro, ottenuto da varie specie di Rheum, come R. australe, R. palmatum, R. rhabarbarum, R. rhaponticum, R. hybridum, contiene sennosidi A-F con proprietà lassative. La sua azione lassativa è più potente rispetto a quella della cascara, della frangula o della senna;
  • lo psillio: i semi di Plantago afra sono utilizzati per promuovere la regolarità del transito intestinale. Assunti assieme ad acqua, i semi di psillio si gonfiano nell’intestino, aumentando la massa fecale; inoltre, sono ricchi di mucillagini, per cui svolgono un’azione emolliente e lenitiva a livello del tratto digerente, agevolando l’espulsione delle feci. Le fibre ad azione prebiotica contenute nei semi di psillio favoriscono il riequilibrio della flora batterica intestinale: il mix sinergico prebiotico-probiotico può essere assunto anche tramite integratori.

Quando lo stile di vita da solo non riesce a regolarizzare la funzionalità intestinale, il trattamento della stipsi può comprendere anche l’uso di lassativi naturali. Inoltre, sono disponibili molti farmaci da banco che possono venire in aiuto qualora il disturbo sia occasionale e non grave. Come sempre, qualora questi rimedi non fossero sufficienti o i disturbi si presentassero per lunghi periodi, sarà sempre preferibile avere un confronto con il proprio medico.

Fonti

Ultimo aggiornamento:20-04-2020

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