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Letargia: definizione, sintomi, cause e rimedi

La letargia, chiamata anche ipersonnia o sonnolenza diurna, è un disturbo che si caratterizza per la costante sonnolenza nell’arco della giornata. Può manifestarsi come disturbo a sé stante oppure può essere sintomo di patologie specifiche o disturbi mentali. Le cause dirette possono essere la carenza di sonno, un’attività fisica eccessiva o un periodo di stress psico-fisico intenso. In questi casi, la letargia dovrebbe risolversi con un riposo adeguato e dopo aver rimosso i fattori che scatenano lo stress.
Se invece la letargia persiste, potrebbe capitare che il soggetto si riaddormenti subito dopo essersi svegliato e, nei casi più gravi, può addirittura entrare in coma. La letargia persistente può inficiare la qualità della vita, renderci meno produttivi e limitare le nostre attività quotidiane.
Questo disturbo interessa tra il 15% e il 30% delle persone che hanno problemi di sonno, mentre interessa il 4% circa della popolazione generale, con una prevalenza più elevata negli uomini. Questo si spiega con il fatto che sono gli uomini a soffrire maggiormente di apnee notturne, le interruzioni della respirazione durante il sonno dovute all'ostruzione delle vie aeree superiori che causano, tra le altre cose, letargia.

Le cause della letargia

La letargia può essere sintomo di numerose patologie o di determinate condizioni o attività che hanno in comune un’alterazione a livello dell’ipotalamo e del mesencefalo, strutture cerebrali dove sono presenti i centri regolatori del sonno e della veglia. Tra le malattie che causano letargia troviamo, nello specifico patologie causate dall’alterazione dell’ipotalamo e del mesencefalo e alterazioni metaboliche.
Tra le patologie causate dall’alterazione dell’ipotalamo e del mesencefalo, vi sono:

  • Encefalite letargica
  • Encefaliti infettive da virus
  • Lesioni tumorali o vascolari
  • Tumore pituitario (crescita anormale nella ghiandola pituitaria, o ipofisi, la parte del cervello che regola l’equilibrio degli ormoni nel corpo).

Tra le alterazioni metaboliche: 

  • Ipoglicemia
  • Insufficienza epatica
  • Acidosi
  • Alcolismo
  • Avvelenamento cronico da monossido di carbonio
  • Alterazioni endocrine (ipo e ipertiroidismo)
  • Alterazioni del sangue (anemia).

Ma la letargia potrebbe essere anche causata da condizioni psicologiche, come la depressione, la depressione post-parto e la sindrome premestruale. Anche alcuni farmaci e stupefacenti possono avere tra gli effetti collaterali la letargia.

Come si cura la letargia?

Il trattamento per la letargia dipende da che cosa l’ha causata. Se il disturbo che è all’origine della letargia è di tipo mentale o psichico, si potrà provare a trattarla con farmaci antidepressivi. Se invece è causata da una patologia (come quelle elencate in questo articolo) si dovrà intervenire sulla malattia che l’ha causata.
Quando invece la letargia è dovuta al solo affaticamento (quindi non è correlata ad altre malattie) può bastare seguire questi accorgimenti:

  • mantenersi idratati;
  • adottare un regime alimentare sano;
  • dormire molto;
  • ridurre lo stress.

La letargia, in ultima analisi, è più un segno clinico che una patologia a sé stante e non va mai sottovalutata. Ai primi segnali è quindi importante parlarne con il proprio medico, che cercherà di capire quale sia la patologia o la condizione che l’hanno causata. Solo in questo modo si potrà ottenere una cura efficace.

Fonti

Ultimo aggiornamento:27-09-2020

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