Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
Iscriviti a Uwell per gestire la tua salute Registrati
back icon Torna agli articoli
Pidocchi: caratteristiche, sintomi, trattamento e prevenzione
Cerca medico
Prenota online visita Hai bisogno di uno specialista?

Cerca lo specialista che ti serve e prenota online la tua visita

Chi non ha mai ascoltato le raccomandazioni della maestra a scuola sui pidocchi alzi la mano. Questi piccoli insetti parassiti si nutrono del sangue dell’ospite per poter sopravvivere e si diffondono con facilità negli ambienti comunitari, come le aule scolastiche e le palestre. I pidocchi che causano la maggior parte delle infestazioni si chiamano Pediculus humanus capitis e, grazie al loro colore grigiastro, si mimetizzano molto facilmente sul cuoio capelluto del bambino. Le zone preferite per l’annidamento sono la nuca, le tempie e dietro le orecchie dove riescono a rimanere attaccati utilizzando le zampe fornite di uncini molto forti. Il pidocchio possiede tre stadi di crescita:

  • uova o lendini: attaccate saldamente alla radice del capello grazie a una “colla” prodotta dal pidocchio. Si schiudono dopo 7 giorni dalla deposizione;
  • ninfa: stadio intermedio di crescita;
  • pidocchio adulto: in grado di riprodursi producendo circa 5 uova al giorno.

Sintomi dei pidocchi: Il prurito locale è il primo campanello d’allarme
I pidocchi sono insetti privi di ali; quindi, il contagio avviene generalmente in due modi: tramite contatto diretto del capo oppure tramite la condivisione di oggetti d’uso comune come pettini, cuscini, sciarpe e cappelli. L’ospite umano non avverte subito la presenza dei pidocchi sia per la saliva del parassita che riduce la sensibilità cutanea alla puntura sia per il tempo di latenza, circa 4-6 settimane, necessario per la riproduzione dei pidocchi. Il primo campanello d’allarme che segnala la presenza dei parassiti nei capelli è il prurito locale nelle zone delle punture. Il prurito è dovuto a una reazione del cuoio capelluto verso gli antigeni presenti nella saliva del pidocchio. Grattare e sfregare le zone pruriginose per tentare di calmare il prurito peggiora la situazione provocando irritazione epidermica ed escoriazioni. Può subentrare anche un ingrossamento dei linfonodi del collo.

Come eliminare i pidocchi: Scoviamoli con il wet combing
La diagnosi della pediculosi, ovvero dell’infestazione da pidocchi, avviene a seguito del ritrovamento dell’insetto adulto vivo. La presenza delle uova nella capigliatura non garantisce la presenza effettiva dei parassiti. Un sistema collaudato dagli esperti che permette di avere un riscontro sicuro di pediculosi è il wet combing, ovvero la tecnica della pettinatura bagnata.
Il wet combing prevede alcuni passaggi semplici ed efficaci:

  • lavare i capelli con uno shampoo normale;
  • applicare un’abbondante quantità di balsamo; 
  • districare i capelli con un pettine a denti larghi, da risciacquare dopo l’uso;
  • dividere i capelli in piccole ciocche e pettinare accuratamente la capigliatura, partendo dalle radici alle punte, con un apposito pettine a denti stretti adatto per la rimozione dei pidocchi;
  • lavare il pettine a denti stretti a ogni passaggio prima di ripetere la pettinatura su un’altra ciocca.

Questa tecnica è un ottimo strumento di diagnosi e, nello stesso tempo, se ripetuta per 3-4 giorni ogni 2 settimane, rappresenta un valido metodo per trattare le infestazioni modeste o allo stadio iniziale.

Trattamento e prevenzione dei pidocchi
Il trattamento dell’infestazioni da pidocchi sia negli adulti che nei bambini deve essere consigliato dal medico di fiducia e consiste solitamente nell’applicazione di prodotti antiparassitari come spray, gel ed emulsioni a base di oli sintetici, di silicone o permetrina. Per eliminare i pidocchi è utile seguire alcune indicazioni:

  • lavare in lavatrice lenzuola, federe, cappelli, sciarpe e abiti a 60°C;
  • oppure lasciare gli abiti stesi all’aria aperta per almeno 48 ore. I pidocchi non sopravvivono più di due giorni lontano dal corpo umano;
  • riporre in sacchetti di plastica ben chiusi per circa 2 settimane i giocattoli nel caso di pediculosi nei bambini.

Non esistono terapie preventive contro l’infestazione da pidocchi ma alcune precauzioni comportamentali possono essere d’aiuto. Evitare lo scambio di oggetti personali (pettini, spazzole, cappelli…) e ispezionare regolarmente il capo dei bambini sono buone strategie di prevenzione dei pidocchi.

Fonti

Ultimo aggiornamento 29-10-2019
Cerca medico
Prenota online visita Hai bisogno di uno specialista?

Cerca lo specialista che ti serve e prenota online la tua visita

Armadietto medicinali
Armadietto dei medicinali Sai che farmaci hai a casa?

Salvali nel tuo armadietto digitale: controlli i foglietti illustrativi e vieni avvisato quando stanno per scadere

Registrati a Uwell! Ogni giorno contenuti personalizzati per condurre una vita sana