Cerca
Back Torna agli articoli
Share Save
Pressoterapia: cos'è e quali sono i suoi benefici

Sono molte le persone, in prevalenza donne, che si trovano a fare i conti con gambe pesanti, stanche e indolenzite, crampi notturni e a volte anche un lieve gonfiore alle caviglie. Un valido alleato in questi casi è rappresentato dalla pressoterapia.

Che cos’è la pressoterapia

La pressoterapia è un trattamento che si basa sull’applicazione di una pressione su una determinata area del corpo, più spesso gli arti inferiori, l’addome e talvolta le braccia. A esercitare tale pressione è un’apparecchiatura collegata a particolari gambali o cuscinetti che fasciano le parti interessate e che vengono ripetutamente gonfiati e sgonfiati. In questo modo, l’apparecchiatura permette di esercitare un massaggio meccanico che serve a stimolare e rendere più efficiente la circolazione linfatica e quella venosa. Il movimento creato dai cuscinetti che si gonfiano e si sgonfiano in successione favorisce infatti lo scorrimento dei liquidi corporei, aiutando a contrastare l’edema e il ristagno di liquidi. Il trattamento non è invasivo e l’unica accortezza da prendere prima di una seduta è presentarsi a digiuno. In genere, questo tipo di trattamento, visto che presenta delle controindicazioni, viene prescritto dal chirurgo vascolare o dal medico estetico e può essere eseguito in centri medici ed estetici. Le principali controindicazioni sono gravi insufficienze cardiache o renali, ipertensione non trattata, tumori e infezioni o dermatiti nella zona da trattare.

Pressoterapia: a cosa serve

La pressoterapia può dunque essere una valida alleata per contrastare tutti quei disturbi del microcircolo venoso e linfatico responsabili del ristagno di liquidi. La linfa (un liquido che si forma quando il liquido interstiziale, che si trova nei piccoli spazi tra le cellule, viene raccolto attraverso i capillari linfatici e che ha una composizione simile al plasma, anche se le uniche cellule del sangue che contiene sono alcuni globuli bianchi, i linfociti) in condizioni normali scorre in un articolato sistema di vasi e viene mossa dall’azione di muscoli che, contraendosi e rilassandosi, agiscono come una sorta di pompa. Se questa azione viene meno, per esempio perché si è molto sedentari, la linfa rischia di ristagnare e accumularsi nei tessuti, causando per esempio un leggero gonfiore alle caviglie o la sensazione di avere le gambe pesanti. La pressoterapia con il suo massaggio meccanico linfodrenante può aiutare a contrastare questi fenomeni e in particolare:

  • la ritenzione idrica;
  • la cellulite;
  • gli accumuli adiposi;
  • le gambe gonfie e pesanti a causa di problemi di circolazione venosa e linfatica.

Pressoterapia: i benefici

I benefici della pressoterapia sono numerosi. I principali sono:

  • miglioramento della circolazione venosa e di quella linfatica;
  • riduzione del gonfiore degli arti
  • riduzione della cellulite;
  • miglioramento dell’ossigenazione cutanea;
  • riduzione degli stati infiammatori non infettivi, ovvero stati infiammatori non causati da malattie infettive (per esempio conseguenti a stimoli irritativi, traumatici, allergici). 

Pressoterapia con bendaggio

In associazione o in alternativa alla pressoterapia tradizionale, viene spesso proposta la pressoterapia con bendaggio, un trattamento effettuato mediante l’applicazione manuale di strisce di cotone leggero elasticizzato imbevute di lozioni ricche di principi attivi che vengono assorbiti dalla pelle mediante la leggera pressione delle bende. Anche in questo caso si ha un’azione linfodrenante. I bendaggi, oltre a diminuire la dilatazione dei vasi sanguigni, contribuiscono ad attenuare dolore e senso di pesantezza tipici di chi ha problemi di circolazione venosa e linfatica.

Stile di vita e consigli

Se è vero che pressoterapia e bendaggio possono essere validi alleati, è anche vero che per migliorare la circolazione venosa e quella linfatica delle gambe è fondamentale intervenire anche sullo stile di vita.
Quando il disagio è lieve, per ottenere sollievo può bastare qualche semplice accorgimento come intensificare l’attività fisica (semplicemente camminando di più), perdere peso se si è in sovrappeso e seguire una dieta sana ed equilibrata. L’ideale è un’alimentazione ricca di frutta e verdura, povera di grassi animali, in cui si prediligono i cereali integrali come fonte di carboidrati e pesce azzurro, legumi e carne bianca come fonti di proteine. Fondamentale anche una corretta idratazione.
Per migliorare la circolazione venosa, soprattutto con i primi caldi, può essere utile avviare un trattamento con farmaci flebotropi, che esercitano un’azione protettiva sui vasi venosi, da usare in associazione o meno, a seconda del singolo caso, a rimedi fitoterapici (a base per esempio di vite rossa, mirtillo nero, ippocastano o Centella asiatica) dotati di proprietà antiossidanti e/o antinfiammatorie e in grado di migliorare il tono della parete delle vene e di proteggere i capillari.

Fonti

  • Molski, P., et al., Manual lymphatic drainage improves the quality of life in patients with chronic venous disease: a randomized controlled trial, Arch Med Sci. 2013; volume 9, issue 3, pages 452–458.

  • Partsch, H., et al., Indications for Compression Therapy in Venous and Lymphatic Disease Consensus Based on Experimental Data and Scientific Evidence. Under the Auspices of the IUP Int Angiol. 2008; volume 27, issue 3, pages193-219.

Ultimo aggiornamento:26-08-2020

Ultimi articoli pubblicati