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Sostenibilità alimentare: il menù per salvare il pianeta

Già ai tempi dell’antica Grecia, Ippocrate, considerato il padre della medicina, affermava: “Che il cibo sia la vostra prima Medicina e la Medicina il vostro Cibo”. Dieta, dunque, intesa come regime alimentare, equilibrio nutrizionale, movimento, salute psico-fisica, piacere della tavola senza eccessi. Da sempre, il modo in cui ci alimentiamo può aiutarci a migliorare la nostra salute. Questo è l’obiettivo di una dieta sana ed equilibrata che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, potrebbe aiutare a prevenire diversi fastidi come i disturbi cardiovascolari, l’obesità, il diabete e l’osteoporosi. La dieta di riferimento in gran parte si basa su verdura, frutta, cereali integrali, legumi, semi e olio extra-vergine d’oliva. Le carni, in particolare quelle rosse, contengono grassi saturi e colesterolo, pertanto vanno consumate con moderazione. Da preferire invece il pesce, che ha un effetto protettivo contro le malattie cardiovascolari (contiene infatti grassi omega-3, benefici per il sistema cardiovascolare) e i legumi, che rappresentano la fonte più ricca di proteine vegetali e sono ricchi di fibre. Insomma, un’alimentazione varia ed equilibrata, povera di carne rossa, di carne lavorata, di cereali e zuccheri raffinati, è alla base di una vita in salute, accompagnata da attività fisica e dall’astensione dal fumo. Una dieta sana non può prescindere dal rispetto della stagionalità dei cibi e dalla sostenibilità alimentare.

Buone abitudini alimentari universali
Una dieta ‘universale' pensata per proteggere la nostra salute e quella della Terra, è stata proposta nel rapporto Food in the Anthropocene: the EAT-Lancet Commission on Healthy Diets for Sustainable Food Systems. L’analisi è stata condotta da un team di 37 scienziati provenienti da 16 Paesi e pubblicata sull'autorevole rivista scientifica The Lancet. I ricercatori si sono concentrati sul futuro. Si stima che entro il 2050 il pianeta sarà popolato da 10 miliardi di persone, con esigenze molto differenti in termini di bisogni nutrizionali.Il modello alimentare proposto dagli studiosi è plasmato attorno allo scheletro della dieta mediterranea che, grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'UNESCO, considerata in assoluto una delle più salubri e più facile da seguire. La dieta mediterranea inoltre è al primo posto nel contrastare il diabete e nel favorire la salute del cuore.

Meno carne, più frutta e verdura
In un regime flessibile, la dieta universale consiste nell'aumento del consumo di alimenti a base di verdura e frutta e nella riduzione sostanziale del consumo di alimenti di origine animale. La dieta universale proposta da The Lancet consiglia di raddoppiare il consumo globale di frutta, verdura, legumi e noci e di ridurre invece di oltre il 50 per cento quello di carni rosse e zuccheri. Per quanto riguarda il menù, nello studio viene utilizzata come esempio esplicito la dieta mediterranea. Diverse ricerche hanno associato le cattive abitudini alimentari e il consumo di carne rossa a disturbi metabolici e patologie cardiovascolari. Gli esperti hanno dimostrato che questo spostamento dello stile alimentare può migliorare la qualità della vita in termini di salute e di sostenibilità alimentare. Oltre a modificare il modo con cui le persone consumano i cibi, convincendole a prediligere frutta e verdura e a limitare il più possibile le carni rossa, gli autori del rapporto sottolineano l’importanza di limitare l’utilizzo di terra, acqua e nutrienti per la produzione agricola sostenibile. Infatti, per il Pianeta, si combatterebbe contro cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento, consumo di suolo e acqua.

 

Fonti

  • Willett, W. et al., Food in the Anthropocene: the EAT–Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems. The Lancet volume 393, issue 10170, pages 447-492, February 2019.
    https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)31788-4

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