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Valeriana per dormire: come assumerla

La valeriana è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà rilassanti. Integratori a base del suo estratto secco possono aiutarci a conciliare il sonno favorendo il relax psico-fisico. Secondo uno studio pubblicato dall’Università della California di San Francisco nel 2006, la ricerca di rimedi naturali che possano favorire un buon sonno è in pieno incremento negli ultimi anni.

Valeriana per dormire

Questa pianta officinale, dai tipici fiori bianco-rosati, è molto diffusa nel nostro paese ed è conosciuta con il nome popolare di erba gatta, nomignolo che deriva dall’effetto rilassante sui felini attribuito alla valeriana. Le proprietà rilassanti erano conosciute già dagli antichi Greci, che ne impiegavano le radici per fare infusi e bevande che sorseggiavano prima di andare a dormire. Le radici della valeriana, infatti, rappresentano la parte della pianta più ricca di molecole con azione distensiva e rilassante.
La valeriana può aiutare il nostro sonno perché:

  • aiuta a ritrovare la calma, soprattutto nei periodi in cui ci sentiamo “sotto pressione” a causa di un elevato impegno lavorativo, esami o gare sportive;
  • favorisce il relax psico-fisico, che prepara l’organismo all’addormentamento;
  • aiuta a conciliare un sonno ristoratore e salutare, indispensabile per il buon funzionamento del nostro organismo e per il mantenimento delle funzioni cognitive come la memoria e la capacità di attenzione.

La frenesia quotidiana, le preoccupazioni e lo stress possono influire in diversi modi sul nostro sonno alterandone il ritmo e la qualità, con un impatto negativo sulla vita quotidiana. Stanchezza, affaticamento, scarsa energia e sonnolenza diurna sono i primi segnali della presenza di disturbi del sonno, sempre più frequenti nella popolazione.
Gli studiosi californiani hanno infatti osservato che il 30-40% circa degli adulti nel mondo manifesta disturbi del sonno, che tendono a divenire cronici nel 25% della popolazione anziana. Tra le problematiche maggiormente diffuse troviamo l’insonnia, la difficoltà di addormentamento e i risvegli notturni. Questi disturbi possono colpire diverse fasi del sonno tra cui la fase non REM (non-rapid eye movement), caratteristica della fase di addormentamento e tipica del “sonno leggero”, e la fase REM (rapide eye movement), così denominata per i caratteristici movimenti oculari rapidi tipici del sonno più profondo.

Come possiamo assumere la valeriana?

Per “dare una mano” al nostro riposo possiamo assumere l’estratto secco di valeriana in due modalità:

  • una tisana prima di andare a dormire, preparata con un’infusione dell’estratto secco in acqua calda per circa 15 minuti;
  • integratori specifici in forma di capsule o compresse a base di estratto secco, magari unita ad altre piante ad azione rilassante, come il papavero della California, la melissa e la melatonina, una molecola che aiuta ad addormentarsi più velocemente. Per godere appieno dell’azione distensiva della valeriana, è consigliabile assumere l’integratore un’ora prima di coricarsi per favorire una naturale distensione.

Un’integrazione costante di valeriana, magari concordata con il nostro medico di fiducia, può aiutarci ad affrontare quei periodi in cui il sonno non è ottimale ed è difficile trovare un momento di relax e benessere. Un sonno di qualità è infatti fondamentale per permetterci di recuperare in pieno le energie fisiche e mentali consumate durante la giornata e per mantenere un buono stato di salute.

Fonti

Ultimo aggiornamento:15-08-2020

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